attualita QT8

Esiste un’attualità, architettonica e urbanistica del QT8, riconosciuta in­ternazionalmente

Grazie all’opera culturale dell’Archivio Piero Bottoni, la più importante raccolta documentale del Politecnico di Milano, nelle Università di tutto il mondo si studia il QT8 e sono molti gli studenti che arrivano a Milano per conoscere da vicino questa realtà e per preparare esami e tesi. Il QT8 è leggibile ancora come un modello abitativo a misura di persona.

Qt8 Monte stella Milano

L'Angelo del QT8

 “Il Monte Stella è una grande architettura e come tutte le grandi architetture continua nel tempo ad aiutare gli esseri umani ad abitare il mondo” (arch. Aldo Rossi)

Un’architettura del paesaggio su cui Bottoni aveva sistemato le statue in pietra gallina, trovate in Triennale, per portare l’arte tra la gente.

Tra le opere del QT8, l’Ostello della gioventù è di certo il più conosciuto dai giovani viaggiatori di tutto il mondo. L’edificio è suddiviso parallelamente in tre zone: servizi e gestione, giorno e notte. Sulla facciata di questa bella struttura, una grata di mattoni a nido d’ape separa dall’esterno. Notevole dimensione per l’accoglienza di ospiti internazionali, in un contesto architettonico ancora moderno.

Ostello della Gioventù (Ghidini, Mozzoni, Vermi)

 

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Inaugurato nel 1932, il LIDO prometteva ai milanesi "piacevolezze balneari" e faceva parte di un ambizioso progetto urbanistico il cui intento era dotare Milano di una vera e propria "città dello sport".

Acquistato dal Comune, il Centro venne via via trasformato in uno spazio polivalente.

Accanto all'immensa piscina vennero costruite varie strutture che ne arricchirono e ampliarono le possibilità di utilizzo anche sportivo.

Campi da tennis coperti e scoperti, campi di calcio a 5 scoperti, mentre la Rotonda che si erge in fondo al parco, ospita una grande luminosa palestra per la pratica del fitness, e una LIDOTECA per far giocare il tuo bimbo dai 4 ai 12  e per feste di compleanno e/o a tema rivolte a bambini e ragazzi fino ai 13 anni.

Il centro sportivo accoglie anche un campo da MINIGOLF aperto da marzo a novembre. Il campo è omologato dalla Federazione Italiana Golf Su Pista (F.I.G.S.P.) e ospita i campionati internazionali.

Alla fine dell'anno scolastico, come i giardini delle fiabe, il LIDO si trasforma in un immenso spazio giochi e ospita centinaia di bambini dai 5 ai 14 anni iscritti al CAMPUS.

La piscina è stata arricchita con nuovi arredi e attrezzature per renderla più confortevole: campo da beach volley, aree riservate per prendere il sole.

 

www.milanosport.it

 

 

Piazzale Lotto, 15
20148 - Milano - MI
Tel 02392791
Fax 0239210739

Mezzi pubblici

Autobus 48, 49, 68, 78, 90, 91, 98, 423

M1, M5 Fermata Lotto Fieramilanocity

Bikemi: n°144 Brescia 

Il "Giardino dei Giusti di tutto il mondo" di Milano è un memoriale a chi si è opposto ai genocidi e ai crimini contro l'umanità, situato nel Parco Monte Stella e che ispirandosi al giardino e museo Yad Vashem di Gerusalemme nasce per onorare persone di tutto il mondo, che con le loro azioni si sono opposte a qualsiasi genocidio. Il giardino dedica uno specifico cippo di granito ed albero di prunus avium ad ogni persona riconosciuta Giusta.

Inaugurato il 24 gennaio 2003 si trova lungo un viale all'interno del parco di 370 000 m², denominato 'Viale dei Giusti' sul suo rilievo artificiale situato nella zona nord-ovest di Milano, nel quartiere QT8. Realizzato dal Comune di Milano dal 2008 è gestito dall'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, formata dal Comune di Milano , dall'Unione delle comunità ebraiche italiane e da Gariwo la foresta dei Giusti.

« Nel Giardino vengono piantati ogni anno nuovi alberi per onorare gli uomini e le donne che hanno aiutato le vittime delle persecuzioni, difeso i diritti umani ovunque fossero calpestati, salvaguardato la dignità dell’Uomo contro ogni forma di annientamento della sua identità libera e consapevole, testimoniato a favore della verità contro i reiterati tentativi di negare i crimini perpetrati »

 

Inagurazione: Cippo alla memoria di Anna Politkovskaja

Cerimonia di inaugurazione del 24 gennaio 2003

  • Moshe Bejski - In onore dei Giusti tra le Nazioni di Yad Vashem, Gerusalemme
  • Pietro Kuciukian - In onore dei Giusti per gli Armeni di Dzidzernagapert, Yerevan
  • Svetlana Broz - In onore dei Giusti contro la pulizia etnica della Bosnia Erzegovina, Sarajevo

Cerimonia speciale dell'11 dicembre 2003

  • Andrej Sacharov - In onore dei Giusti del Gulag. 

Cerimonia del 5 aprile 2009

  • Hrant Dink - Assassinato a Istanbul per aver difeso la memoria del genocidio armeno in Turchia.
  • Anna Politkovskaja - Assassinata a Mosca per aver denunciato i massacri dei civili in Cecenia.
  • Pierantonio Costa - Console italiano a Kigali, ha salvato molte vite durante il genocidio in Rwanda 
  • Duško Kondor - Assassinato a Bijeljina per aver denunciato la pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina.
  • Khaled Abdul Wahab - Ha salvato a Mahdia un gruppo di ebrei durante la Shoah in Tunisia. 
  • Italiani Giusti fra le nazioni - Onorati a Yad Vashem per aver salvato gli ebrei durante la Shoah.

Cerimonia del 14 aprile 2010

  • Vasilij Grossman - Scrittore russo, ha raccontato la Shoah e la resistenza irriducibile degli uomini al totalitarismo sovietico.
  • Neda Agha-Soltan - Uccisa in piazza a Teheran, simbolo della resistenza morale dei giovani iraniani e della lotta per la libertà.
  • Guelfo Zamboni - Console italiano a Salonicco, ha salvato centinaia di ebrei durante la distruzione nazista della più numerosa comunità ebraica greca.
  • Enrico Calamai - Console italiano a Buenos Aires, ha difeso i diritti umani e aiutato i perseguitati durante la dittatura di Pinochet in Cile e di Videla in Argentina.
  • Giacomo Gorrini - Console italiano a Trebisonda nel 1915, testimone del genocidio armeno lo ha denunciato alla comunità internazionale mentre era in corso.
  • Marek Edelman - Comandante della rivolta del ghetto di Varsavia, ha custodito la memoria ebraica in Polonia dopo la Shoah e lottato contro il totalitarismo e per la libertà nel mondo. 

Cerimonia del 7 aprile 2011

  • Aleksandr Solzenicyn - Scrittore russo, ha denunciato il GULag e ha cercato di scuotere il mondo dall’indifferenza.
  • Jan Karski - Messaggero della resistenza polacca, ha informato il mondo della Shoah e chiesto invano ai grandi della terra di salvare gli ebrei.
  • Armin T. Wegner - Scrittore tedesco, ha denunciato al mondo il genocidio degli armeni e ha scritto invano a Hitler nel 1933 di non perseguitare gli ebrei.
  • Romeo Dallaire - Comandante dei Caschi blu, ha allertato le Nazioni Unite dell’imminente genocidio in Rwanda chiedendo invano l’invio di truppe. 
  • Sophie Scholl - Studentessa universitaria giustiziata per avere cercato nel 1943 con il gruppo della Rosa Bianca di risvegliare la coscienza del popolo tedesco.


Cerimonia del 7 aprile 2012

  • Primo Levi - Sopravvissuto ad Auschwitz, scrittore della memoria del lager, ha indagato la zona grigia del male per risvegliare la coscienza del mondo. 
  • Claire Ly - Sopravvissuta e testimone del genocidio in Cambogia, ha indicato un percorso interiore per ritrovare la forza della speranza. 
  • Yolande Mukagasana - Salvata dal genocidio in Rwanda, testimone della memoria, ha difeso il valore della verità della gratitudine e dell’impegno per la riconciliazione. 
  • Ayse Nur Zarakoglu - editrice turca, ha dedicato la vita alla difesa dei diritti civili, della verità e della memoria nel suo Paese.

Cerimonia del 6 marzo 2013

  • Fridtjof Nansen - Medaglia del Premio Nobel Premio Nobel per la pace 1922 Esploratore norvegese Nobel per la pace nel 1922, ha creato un “passaporto” per gli apolidi e soccorso gli armeni e i profughi. 
  • Dimitar Pešev - Vicepresidente del Parlamento in Bulgaria, durante il nazismo ha salvato 48.000 ebrei e l’onore del suo Paese.
  • Václav Havel - Fondatore di “Charta ’77”, primo presidente della Repubblica Ceca, ha difeso il valore della verità opponendosi al totalitarismo.
  • Samir Kassir - Giornalista e politico libanese assassinato nel 2005 per aver difeso la libertà di espressione, i diritti umani e la sovranità nazionale.

Cerimonia del 6 marzo 2014

  • Papa Giovanni XXIII - Delegato apostolico in Turchia ha salvato molti ebrei dallo sterminio nazista e con il Concilio Vaticano II ha aperto la chiesa al dialogo tra le religioni. 
  • Beatrice Rohner - Educatrice svizzera, ha rischiato la vita per soccorrere in Turchia gli orfani armeni sopravvissuti al genocidio del 1915-1916. 
  • Nelson Mandela - Medaglia del Premio Nobel Premio Nobel per la pace 1993 Nobel per la pace, ha difeso i diritti umani in Sudafrica e sconfitto l'apartheid con la nonviolenza scegliendo verità e riconciliazione. 
  • Giusti milanesi - che salvarono numerosi ebrei e altri perseguitati durante l'occupazione nazista, sostenuti dalle reti di soccorso sul territorio. In particolare, sono ricordati Giuseppe Sala, Don Giovanni Barbareschi e Fernanda Wittgens


Cerimonia del 6 marzo 2015

  • Mehmet Gelal Bey - Turco ottomano sindaco di Aleppo si è opposto alle direttive del suo governo che imponevano l'eliminazione del popolo armeno nel genocidio del 1915.
  • Alganesh Fessaha - Ha rischiato la vita in Africa per soccorrere i perseguitati. Attivista umanitaria italoetritrea ha aiutato i migranti e i loro familiari a Lampedusa dopo il tragico naufragio del 2013. 
  • Razan Zaitouneh - Avvocatessa siriana attivista dei diritti civili e contro il fanatismo scomparsa nel 2013 vicino a Damasco rapita da gruppi estremisti jihadisti.
  • Ghayath Mattar - Giovane pacifista arrestato e ucciso in Siria nel 2011 offriva fiori ai soldati in segno di dialogo e si batteva per i diritti umani e la libertà. 
  • Rocco Chinnici - Magistrato integerrimo e di grande umanità, coraggioso promotore del primo pool antimafia del Tribunale di Palermo, ucciso dalle cosche nel 1983.
  • Guardia Costiera - Hanno rischiato la vita, ciascuno con grande abnegazione, da Lampedusa a tutte le coste italiane per salvare i naufraghi in fuga da fame e violenze.

Cerimonia speciale del 18 novembre 2015

  • Khaled al-Asaad - Trucidato dall'ISIS nel 2015 per aver difeso in Siria il patrimonio archeologico di Palmira memoria della civiltà umana. 


Cerimonia dell'8 marzo 2016

  • Halima Bashir - Ha subito violenza per aver difeso nel 2004 le donne stuprate dalle milizie janjaweed in Darfur. 
  • Flavia Agnes - Ha dedicato la vita a denunciare in India le violenze contro le donne di tutti i ceti e religioni. 
  • Vian Dakhil - Ha rischiato la vita per difendere nel 2014 le donne yazide dalla violenza dell'ISIS in in Iraq. 
  • Sonita Alizadeh - Rapper afghana ha denunciato nel 2014 a rischio della vita la pratica barbara delle spose bambine. 
  • Azucena Villaflor - Uccisa in Argentina nel 1977 per aver denunciato la sorte dei desaparecidos con il movimento delle Madres de Plaza de Mayo.
  • Felicia Impastato - Ha difeso la memoria del figlio Peppino ucciso dalla mafia nel 1978 a Cinisi e denunciato il boss mandante del delitto. 


Cerimonia del 15 marzo 2017

  • Lassana Bahtily - Emigrato musulmano del Mali a Parigi ha nascosto i clienti ebrei del supermercato kosher rischiando la vita durante l'attentato terroristico del 2015. 
  • Hamadi ben Abdesslem - Guida tunisina al Museo del Bardo di religione musulmana ha rischiato la vita per salvare i turisti italiani durante l'attacco terroristico del 2015.
  • Raif Badawi - Blogger saudita condannato a mille frustate nel 2014 per aver difeso il dialogo tra tutte le fedi le idee e le culture.
  • Pinar Selek - Scrittrice turca torturata e condannata all'esilio nel 2009 per aver difeso i diritti civili, la minoranza curda e la verità sul genocidio degli armeni. 
  • Etty Hillesum - Ebrea olandese morta ad Auschwitz ha scritto nel suo diario di rifiutare odio e vendetta nonostante la persecuzione.

 

approfondimento: Wikipedia

Il PalaLido era un importante palazzo dello sport della città di Milano.

La struttura era polivalente, ed ospitava manifestazioni sportive (tra le quali le gare interne dell'Olimpia Milano, quando queste non sono state ospitate nel più capiente Mediolanum Forum), concerti e congressi.

Nel febbraio 2011 si pensava venisse intitolato a Cesare Rubini, mitico personaggio della pallacanestro e della pallanuoto milanese e nazionale, l'unico atleta capace di vincere due scudetti in due diverse discipline a squadre, ma così non è avvenuto.

Nel 2010 viene presentato il progetto di ristrutturazione del PalaLido curato dalla studio di architettura TECO+Partners di Bologna. Dalla primavera del 2011 iniziano i lavori di ristrutturazione che avrebbero dovuto avere un contributo dalla sponsorizzazione di Giorgio Armani cambiando nome in "Pala AJ", ma nel gennaio 2016, dopo che il termine dei lavori è slittato più volte, Armani rinuncia e annuncia che l'Olimpia rimane al Mediolanum Forum. Dopo aver ripreso il lavori per l'ennesima volta nel settembre 2015 si prevede di completarli per l'estate del 2016. Dopo le difficoltà dell'impresa aggiudicatrice, che hanno fermato il cantiere per anni, in luglio 2016 il Comune revoca l'appalto e dopo una perizia in novembre affida ad altra ditta che finirà i lavori per fine 2017.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Mercato comunel del QT8, noto agli abitanti del quartiere come "il Mercatino" è da anni in disuso.

In tanti hanno documentato lo stato della struttura e la storia attuale, di seguito alcuni materiali disponibili in rete.

Milano Trash: Mercato QT8

 

 

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